Il Coro maschile

Nel 1947 alla Mandolinistica si affianca pure il complesso corale maschile. Inizialmente il nucleo del coro è formato dai lavoratori della ROMSA, la Raffineria di oli minerali fiumana, ai quali si uniscono in seguito i coristi del Cantiere, del Siluruficio e della Cooperativa pittori. A guidare la corale sarà l'instancabile Giuseppe Grdadolnik. Egidio Milinovich, noto poeta dialettale fiumano, che fu anche uno dei fondatori del coro, così descrive in versi l'avvenimento:

"Come xe nato el coro?
De qua e de là trovadi un due coreti
Po' un bon maestro, carigo dei voja,
la sede, un fortepian più sei scagneti
apogeo al CIC. Va ben che xe una gioia!
Intanto in casa, in fabbrica e in locanda
De boca in boca femo propaganda.
I veci ga formà la nercatura
Del coro, sorto nela minoranza
Che mete in luze l'espresion più pura
De tradizioni artistiche e de speranza
Che i nostri fioi, 'sti giovani fiumani
Sarà la garanzia del domani".

I "veci" di cui parla Milinovich sono Mario Farina, Gino Jurman, Libero Ruyyier, Giovanni Marusich, Giuseppe Misgulin, Luigi Vanzella, Marcello Miletta, Carlo Vucich, Marco Boyina, Pietro Zulich, Alberto Cek, Vazmo Venzais, Bruno Stipcich, Rodolsfo Sasinka, Marino Sfiligoi, Giovanni Quarantotto, Fulvio Kriso ed Ercole Cattunar. "La prima prova in publico" – ricorderà Milinovich – xe stada de soto dei zipresi in cimitero; sì quando el mondo, in ogni sua contrada, comemora i defunti, tuto in nero, col ziel che piange... Tuti ascolta muti, el canto che glorifica i caduti"
Il 28 gennaio del 1948 il coro maschile, che conta 28 elementi. esordisce a Rovigno, alla Rassegna dei gruppi corali della Regione. A dirigere il coro è Igo Druker. Il 30 marzo di quell'anno viene anche ufficialmente costituita la Società artistico culturale.

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